Il Paese |
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| La ricostruzione |
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Il 25 aprile dell'anno 1945 terminò la seconda
guerra mondiale e le famiglie, lasciati I rifugi mondani, |
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Alcune famiglie, utilizzando materiale
trovato qua e là fra le macerie, si costruirono delle capanne, mentre
altre trovarono ospitalità presso parenti residenti in altri paesi.
Si presentò il grave problema della ricostruzione. Tutti furono
concordi che il nuovo paese doveva sorgere dove era il vecchio.
Bisognava levare le macerie, mettendo da parte il materiale che
poteva essere utilizzato, gettando i rifiuti nel fiume, giù
dal Poggione. |
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Tutto questo permise a molta gente di poter lavorare e quindi provvedere ai bisogni più urgenti della propria famiglia. Il momento più difficile fu quando si dovette assegnate ad ogni famiglia un'area per poter costruire la nuova casa. Dopo molto penare, si riuscì a soddisfare le esigenze di tutti, ed assegnando a ciascuna famiglia un area fabbricabile, il paese di Ripa avrebbe cambiato aspetto. Il vecchio paese era tutto raccolto attorno alla piazza, mentre il nuovo si andava espandendo. Non tutti però furono in grado di costruirsi la nuova casa e furono costretti a vendere le loro perizie del risarcimento per danni di guerra a persone di altri paesi, le quali poi si trasferirono a Ripa; ed ecco perchè molti degli attuali abitanti di Ripa, non hanno una origine "ripaiotta". |