La Rocca Guidinga

Storia e Leggenda

Ripa ha, da sempre, ospitato nobil genti; tra tutti spicca il nome di Ilaria del Carretto,
la quale giunse a Ripa durante il lungo viaggio di nozze, a cavallo, attraverso i territori del Guinigi: la Garfagnana, la Lunigiana e la Versilia. Signora della Rocca di Corvaia ha reso celebri queste zone.
Corvaia
 è un antico borgo situato nel fondovalle del territorio di Seravezza, dietro il Monte di Ripa; nota è la chiesa di Santa Maria Addolorata, e la Fontana dei Sette Colombi, appena sopra si trovano i resti della Rocca Guidinga, di epoca medievale. Fortificazioni di una rocca già abitata in epoca preromana e appartenuta ai Cattani di Versilia dal X al XIII secolo.

 

La Rocca Guidinga di Corvaia fu nel Medioevo un importantissimo fortilizio, che unitamente alla opposta Rocca Fraolminga di Vallecchia controllava l’accesso della valle di Seravezza. I conti di Corvaia e di Vallecchia furono tra i più potenti signori di questa consorteria feudale. Dapprima in guerra coi loro vicini, in seguito si allearono o si diedero in accomandigia a Lucca e a Pisa; ma, i ghibellini arrabbiati, si mantennero sempre più o meno apertamente ostili alla prima e nel 1219 si strinsero in lega ai danni di essa, coi nobili di Castel Aghinolfi, di Gragnana, e con altri consorti e conti rurali del distretto. L’atto stipulato il 9 ottobre di quell’anno presso la pieve di Corvaia, nell’Ortale di Parentino di Vallecchia, costituisce una delle fonti storiche più importanti della Versilia. Nel 1254 quando Lucca, inviò il podestà Guiscardo da Pietrasanta con un buon nerbo di truppe a combatterli, le rocche di Corvaia e di Vallecchia, centri della resistenza, furono distrutte subendo ingenti danni, e i loro abitanti dedotti a Pietrasanta e a Camaiore.

 

Solo un più tardi, con l'arrivo dei Toparchi, famiglia che dominava l'antico Capitanato di Pietrasanta: cominciò a popolarsi la piana Quercetana, grazie alla bonifica dei terreni paludosi.
Risarcirono
la Rocca dei signori di Corvaia grazie a un sotterfugio; varando un piano organico di fortificazione per la mole della spesa da sostenere, nominando una sopraguardia, denominata Capitano di Torre, questa era incaricata del comando dei cavallari destinati alla difesa della rocca, della manutenzione della rocca stessa, della riscossione di dazi, e al comando degli altri avamposti del fondovalle poiché non erano alla dipendenza di una Universitas.

La Rocca di Corvaia venne abbattuta definitivamente e rasa al suolo durante la guerra tra Firenze e Genova nel 1484-85 per il dominio dell’alta Toscana.